Raccolta della Nebbia: La Rivoluzione Verde nel Deserto di Atacama

Scopri come la cattura dell'umidità atmosferica può trasformare la vita delle comunità vulnerabili in una delle regioni più aride del mondo.

La raccolta della nebbia come soluzione alla scarsità d’acqua

In uno dei luoghi più aridi del pianeta, gli scienziati hanno proposto un’idea innovativa per affrontare la crescente scarsità d’acqua: la raccolta della nebbia. Sfruttando l’umidità presente nell’aria, i ricercatori intendono fornire una risorsa vitale alle comunità vulnerabili del deserto di Atacama, in Cile.

Il deserto di Atacama e le sue peculiarità

Il deserto di Atacama è noto per essere il più secco non polare al mondo, con precipitazioni annuali che si attestano tra 1 e 3 millimetri in alcune zone. Nonostante queste condizioni estreme, la vita riesce a prosperare grazie a:

  • Batteri estremofili che colonizzano il suolo salino
  • Vegetazione che fiorisce in un ambiente ostile

La situazione idrica degli abitanti del deserto

Incredibilmente, anche le persone abitano questa regione, prevalentemente in città e paesi costieri. La loro principale fonte d’acqua proviene da un acquifero sotterraneo, il quale si è ricaricato per l’ultima volta tra 17.000 e 10.000 anni fa. Oggi, questo prezioso acquifero è in fase di esaurimento.

Alto Hospicio e la vulnerabilità idrica

Un recente studio ha focalizzato l’attenzione su Alto Hospicio, un comune in rapida espansione con oltre 143.000 abitanti. Di questi, circa 10.000 vivono in insediamenti informali, la maggior parte dei quali non è collegata alle reti di distribuzione dell’acqua. Gli abitanti di queste aree si trovano costretti a:

  • Rifornirsi d’acqua tramite camion
  • Prelevare dalla rete pubblica

La raccolta della nebbia come soluzione promettente

La raccolta della nebbia potrebbe rappresentare una soluzione efficace. Questa tecnica consiste nel catturare e stoccare l’acqua presente nella nebbia, fornendo una fonte d’acqua non sfruttata e a basso costo per le comunità del deserto di Atacama. La dottoressa Virginia Carter Gamberini ha sottolineato come questa ricerca segni un cambiamento significativo nella percezione dell’acqua di nebbia.

Come avviene la raccolta della nebbia

La raccolta della nebbia avviene attraverso una rete fine, tesa tra due pali, che cattura l’umidità presente nell’aria. Le gocce d’acqua accumulate scivolano in una grondaia e vengono convogliate verso serbatoi di stoccaggio. I ricercatori hanno dimostrato che, utilizzando un sistema di questo tipo, si potrebbero generare tra 0,2 e 5 litri di acqua di nebbia per metro quadrato al giorno.

Stime di raccolta e utilizzo dell’acqua di nebbia

Basandosi su un tasso medio annuale di raccolta di 2,5 litri per metro quadrato al giorno, i ricercatori stimano che sarebbero necessari circa 17.000 metri quadrati di rete per soddisfare la domanda settimanale di 300.000 litri d’acqua per le 10.301 persone che vivono nelle baraccopoli urbane di Alto Hospicio. Inoltre, solo 110 metri quadrati di rete potrebbero coprire il fabbisogno annuale per l’irrigazione degli spazi verdi della città.

Considerazioni finali sulla raccolta della nebbia

Il team di ricerca avverte che la raccolta della nebbia non deve essere vista come l’unica soluzione al problema idrico, ma come parte di un approccio integrato. È fondamentale verificare condizioni geografiche e atmosferiche favorevoli, come:

  • Densità adeguata della nebbia
  • Modelli di vento favorevoli
  • Terreno elevato ben orientato

Nonostante le sfide, il team di ricerca rimane ottimista riguardo al potenziale della raccolta della nebbia. La dottoressa Carter ha concluso esprimendo la speranza di incoraggiare i responsabili politici a integrare questa fonte rinnovabile nelle strategie nazionali per la gestione delle risorse idriche.