Scoperta Archeologica a Kach Kouch in Marocco
Una recente scoperta archeologica nel sito di Kach Kouch, situato in Marocco, sta rivoluzionando la nostra comprensione della storia antica del Maghreb. Questo sito, che si pensava fosse desolato prima dell’arrivo dei Fenici, ha rivelato una storia molto più complessa e articolata. I reperti rinvenuti testimoniano l’esistenza di insediamenti agricoli stabili lungo la costa africana del Mediterraneo, risalenti a oltre 3.000 anni fa. Durante l’età del bronzo, società avanzate come quella micenea prosperavano nel Mediterraneo orientale, mentre nel Maghreb si sviluppavano culture locali. Questa scoperta, frutto del lavoro di un team di giovani ricercatori dell’Istituto Nazionale di Archeologia del Marocco, amplia notevolmente la nostra comprensione della preistoria recente del Nord Africa e ridefinisce le connessioni tra il Maghreb e il resto del Mediterraneo nell’antichità.

Università di Barcellona
Fasi di Occupazione di Kach Kouch
Le indagini condotte, unite alla datazione al radiocarbonio, hanno rivelato che l’insediamento di Kach Kouch ha attraversato tre fasi di occupazione tra il 2200 e il 600 a.C. I reperti più antichi, risalenti al periodo 2200-2000 a.C., sono piuttosto scarsi e comprendono solo tre frammenti di ceramica non decorata, una scheggia di selce e un osso di bovino. Questa scarsità di materiali potrebbe essere attribuita a fenomeni di erosione o a un’occupazione temporanea della collina in quel periodo. Nella seconda fase, dopo un periodo di abbandono, Kach Kouch è stata stabilmente abitata a partire dal 1300 a.C. Gli abitanti, probabilmente non più di un centinaio, si dedicavano all’agricoltura e all’allevamento. Le loro abitazioni erano circolari e costruite con legno e fango, utilizzando una tecnica che combinava pali di legno, canne e argilla, nota come wattle and daub. Per conservare i prodotti agricoli, scavavano silos nella roccia. Le analisi hanno rivelato che coltivavano grano, orzo e legumi, e allevavano bovini, ovini, caprini e suini. Utilizzavano anche macine per la lavorazione dei cereali, strumenti in selce e ceramiche decorate. Tra i reperti più significativi, è stato rinvenuto il più antico oggetto in bronzo conosciuto nel Nord Africa, escluso l’Egitto, probabilmente un frammento di metallo di scarto proveniente da un processo di fusione.

Interazioni Culturali nel Periodo Mauretano
Durante il periodo compreso tra l’VIII e il VII secolo a.C., noto come periodo mauretano, gli abitanti di Kach Kouch mantennero la stessa cultura materiale, architettura ed economia della fase precedente. Tuttavia, le interazioni con le comunità fenicie, che iniziavano a stabilirsi in siti vicini come Lixus, portarono a nuove pratiche culturali. Le abitazioni circolari coesistevano con quelle quadrate, realizzate in pietra e legno, che combinavano tecniche costruttive fenicie e locali. Inoltre, iniziarono a essere coltivati nuovi prodotti, come uva e olive. Tra i materiali innovativi, si segnalano le ceramiche fenicie realizzate al tornio, come anfore e piatti, e l’introduzione di oggetti in ferro. Intorno al 600 a.C., Kach Kouch fu abbandonata pacificamente, probabilmente a causa di cambiamenti sociali ed economici, con gli abitanti che si trasferirono in altri insediamenti vicini.
Struttura Sociale e Linguistica delle Popolazioni del Maghreb
Non è ancora chiaro se le popolazioni del Maghreb durante l’età del bronzo fossero organizzate in tribù, come avvenne in seguito nel periodo mauretano. È più probabile che fossero strutturate in famiglie. Le sepolture rinvenute non mostrano segni evidenti di gerarchia sociale. È possibile che parlassero una lingua simile all’amazzigh, la lingua indigena del Nord Africa, che non divenne scritta fino all’introduzione dell’alfabeto fenicio. La continuità culturale documentata a Kach Kouch suggerisce che queste popolazioni possano essere considerate gli antenati diretti dei popoli mauritani del Nord-Ovest Africa. Questa scoperta non solo arricchisce la nostra comprensione della storia locale, ma offre anche spunti per ricerche future sulle origini delle culture nordafricane.
Implicazioni delle Scoperte Archeologiche a Kach Kouch
Kach Kouch non rappresenta solo il primo e più antico insediamento conosciuto dell’età del bronzo nel Maghreb, ma rimodella anche la nostra comprensione della preistoria in questa regione. Le recenti scoperte, insieme ad altre recenti, dimostrano che il Nord-Ovest Africa era già connesso ad altre aree del Mediterraneo, dell’Atlantico e del Sahara sin dai tempi preistorici. Queste evidenze sfidano le narrazioni tradizionali, spesso influenzate da visioni coloniali che hanno ritratto il Maghreb come una terra vuota e isolata fino a quando non fu “civilizzata” da popoli stranieri. Di conseguenza, il Maghreb è stato a lungo escluso dai dibattiti sulla preistoria del Mediterraneo. Le recenti scoperte non solo rappresentano un progresso significativo per l’archeologia, ma costituiscono anche un invito a riconsiderare le narrazioni storiche predominanti. Kach Kouch offre l’opportunità di riscrivere la storia del Nord Africa, restituendole la visibilità che merita. Questo momento rappresenta un punto di svolta nella ricerca, con il potenziale di cambiare radicalmente il nostro modo di comprendere non solo la storia del Nord Africa, ma anche le sue relazioni con altre aree del Mediterraneo.