Il morso del mostro di Gila e le sue implicazioni mediche
Il morso di un mostro di Gila, un rettile noto per la sua tossicità, può risultare fatale per un essere umano. Tuttavia, un componente specifico del suo veleno ha portato alla scoperta di agonisti del peptide simile al glucagone (GLP-1), come Ozempic e Wegovy, utilizzati nel trattamento di diverse patologie.
La ricerca di Daniel Drucker
Negli anni ’90, l’endocrinologo Daniel Drucker si dedicò alla ricerca di un ormone in grado di imitare il GLP-1 presente nell’intestino umano, ma con una stabilità maggiore. Questo ormone ha la capacità di sopprimere l’appetito e regolare i livelli di glicemia senza essere rapidamente degradato dall’organismo.

Scoperte significative nel veleno del mostro di Gila
Drucker si imbatté negli studi di John Eng, Jean-Pierre Raufman e John Pisano, che avevano sequenziato le proteine del veleno del mostro di Gila (Heloderma suspectum). Questi ricercatori identificarono due proteine simili al GLP-1 umano. Per approfondire la ricerca, Drucker e il suo team dell’Università di Toronto acquisirono un esemplare di mostro di Gila da un programma di allevamento dello zoo dello Utah.
- Analisi confermò che i geni unici di questa lucertola producono una proteina chiamata Exendin-4.
- Exendin-4 è capace di mimare il GLP-1 e di rimanere nel corpo umano per un periodo significativamente più lungo.
Negli anni successivi, fu sviluppata una versione sintetica di questa proteina, ma solo nel 2005 l’agonista del GLP-1 ottenne l’approvazione della FDA come trattamento per il diabete di tipo 2. Oggi, questo farmaco è utilizzato anche nel trattamento dell’obesità, con ulteriori potenziali applicazioni in fase di esplorazione.

Altri farmaci derivati da animali velenosi
Questa non è l’unica occasione in cui la scienza ha attinto alle risorse chimiche di animali velenosi. Nel corso della storia, numerosi farmaci salvavita sono emersi dal vasto repertorio della natura. Un esempio emblematico è il lisinopril, uno dei farmaci più venduti a livello globale, derivato dal veleno di un serpente.

- Il lisinopril agisce riducendo le sostanze chimiche che restringono il flusso sanguigno.
- È comunemente prescritto per trattare l’ipertensione e l’insufficienza cardiaca congestizia.
La vipera brasiliana (Bothrops jararaca), da cui proviene il lisinopril, ha sviluppato inibitori enzimatici che facilitano la diffusione del suo veleno nel corpo della preda.
Le spugne marine e le loro molecole terapeutiche
Le spugne marine, tra gli organismi più antichi del pianeta, hanno evoluto molecole di grande interesse. La spugna caraibica (Tectitethya crypta) produce nucleosidi particolari che la proteggono dall’invasione di DNA estraneo, un meccanismo di difesa essenziale per un organismo sessile.
- Questi nucleosidi hanno ispirato la creazione della citarabina.
- La citarabina è un farmaco chemioterapico considerato tra i medicinali essenziali dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
È utilizzata nel trattamento del linfoma non-Hodgkin e della leucemia.
Tossine animali e oncologia
Le tossine animali si sono rivelate promettenti anche nel campo dell’oncologia. Nel 2004, l’oncologo Jim Olson affrontò una situazione drammatica dopo un intervento chirurgico per rimuovere un tumore cerebrale da una giovane paziente.
- Olson riunì un team di esperti per identificare una molecola in grado di aiutare i chirurghi a visualizzare i tumori.
- Grazie a database di DNA, scoprirono una molecola promettente nel veleno dello scorpione deathstalker (Leiurus quinquestriatus).
La clorotossina Cy5.5, isolata dal veleno, si lega specificamente ai canali ionici delle cellule tumorali cerebrali, senza interagire con le cellule sane. La versione sintetica, Tozuleristide, produce una “vernice” fluorescente, consentendo ai ricercatori di identificare cluster tumorali durante gli studi su roditori.
Conclusione: il potere delle tossine animali nella medicina moderna
Dall’uso degli agonisti del GLP-1 ai trattamenti chemioterapici, è straordinario osservare come le sostanze tossiche derivate dal regno animale possano contribuire a migliorare e persino salvare vite umane. Questo fenomeno rappresenta un promemoria che le soluzioni ai nostri problemi possono trovarsi in luoghi inaspettati, a patto di esplorare oltre i confini conosciuti e di preservare queste specie e i loro habitat.
