Nuove scoperte sull’evoluzione degli orifizi corporei negli animali

Analisi delle connessioni tra sistemi digestivi e riproduttivi

Scoperte sull’evoluzione degli orifizi corporei negli animali

Recenti ricerche condotte dai ricercatori dell’Università di Bergen, in Norvegia, hanno aperto un dibattito affascinante sull’evoluzione degli orifizi corporei negli animali. Questi studi suggeriscono che gli xenacoelomorfi, un gruppo di invertebrati, potrebbero avere origini evolutive sorprendenti. Secondo le scoperte, i geni di un minuscolo invertebrato privo di ano, noto come gonadopore, potrebbero indicare che il primo orifizio anale fosse in realtà un condotto per il rilascio delle cellule sessuali maschili, successivamente adattato a nuove funzioni. Andreas Hejnol, zoologo e uno degli autori dello studio, ha spiegato che una volta che un’apertura è presente, essa può essere riutilizzata per scopi diversi, offrendo una nuova prospettiva sull’evoluzione degli organi e delle loro funzioni.

La complessità degli orifizi corporei negli xenacoelomorfi

Gli xenacoelomorfi, parenti lontani dei vermi piatti, presentano un intestino a sacco e non hanno un’apertura dedicata per l’espulsione dei rifiuti. Invece, utilizzano alcuni degli stessi geni che noi impieghiamo per formare il nostro sistema digestivo, creando un’apertura genitale chiamata gonadopore. Questo fenomeno suggerisce che l’evoluzione degli orifizi corporei possa essere più complessa di quanto si pensasse in precedenza. La varietà di forme che gli orifizi corporei assumono nel regno animale è sorprendente e merita un’analisi approfondita.

Strategie riproduttive e digestive nel regno animale

A differenza delle meduse, gli xenacoelomorfi maschi possiedono un foro separato per il rilascio dello sperma, mentre le femmine utilizzano la bocca sia per l’assunzione di cibo che per la deposizione delle uova, oltre che per espellere i rifiuti. Questo duplice utilizzo della bocca evidenzia ulteriormente le differenze tra le varie strategie riproduttive e digestive nel regno animale. Le implicazioni di queste scoperte sono significative e possono influenzare la nostra comprensione dell’evoluzione degli organi.

Diagramma che mostra lo sviluppo dalla cloaca al tratto urinario e all'ano nei mammiferi
Diagramma che illustra come la cloaca si sviluppa in due tratti separati nei mammiferi.
Hyman et al./Wikipedia

Connessioni evolutive tra sistemi digestivi e riproduttivi

La biologa dello sviluppo Carmen Andrikou e il suo team hanno scoperto che, durante il processo di inversione della pelle esterna per sviluppare un gonadopore, gli xenacoelomorfi attivano alcuni dei medesimi geni che altri animali utilizzano per formare i loro anuses. Questo è particolarmente interessante se si considera che molte specie, tra cui uccelli e ornitorinchi, presentano una cloaca, un’apertura comune per le funzioni riproduttive e digestive. La presenza di una cloaca negli animali, insieme alla fusione tra gonopore e bocca osservata in alcune specie di vermi piatti, suggerisce che la connessione tra i sistemi digestivo e riproduttivo possa essere un fenomeno evolutivo comune.

Implicazioni della ricerca sull’evoluzione degli anuses

Le implicazioni di questa ricerca sono significative: i ricercatori ipotizzano che gli anuses degli animali si siano evoluti successivamente alla fusione del condotto per lo sperma maschile con il tratto digestivo, dando origine a un’apertura secondaria. Questo suggerisce che gli animali non abbiano sviluppato anuses fino a dopo la separazione del nostro ramo evolutivo da quello degli xenacoelomorfi. Tuttavia, alcuni scienziati contestano questa sequenza temporale, proponendo che la mancanza di un ano negli xenacoelomorfi possa essere il risultato di una perdita evolutiva successiva.

Conclusioni sull’evoluzione degli organi e delle funzioni corporee

Qualunque sia la verità, è chiaro che gli animali dotati di un ano separato dalla bocca, e quindi con un intestino completo, possiedono un metodo più efficiente per elaborare i nutrienti. Questo sviluppo ha permesso a tali organismi di crescere dimensioni maggiori rispetto a quelli privi di ano, aprendo la strada all’evoluzione di forme di vita più complesse, inclusi gli esseri umani. La ricerca, attualmente disponibile su biorxiv, è in attesa di revisione paritaria e pubblicazione, promettendo di arricchire ulteriormente la nostra comprensione dell’evoluzione degli organi e delle funzioni corporee.

Diagramma che mostra lo sviluppo e l'evoluzione degli orifizi anali
Geni comuni sono condivisi tra l’orifizio spermatico maschile gonoporo degli xenacoelomorfi e l’orifizio anale del sistema digerente posteriore negli animali successivi. Andrikou et al., bioRxiv, 2025