Scoperta di una Nuova Specie di Albero in Tanzania
Recentemente, è stata documentata una nuova specie di albero, mai vista prima, nelle foreste montane della Tanzania, precisamente nelle montagne Udzungwa. Questa specie, denominata Tessmannia princeps, ha suscitato grande interesse tra gli scienziati, poiché si stima che possa vivere fino a 3.000 anni. La scoperta è avvenuta nel 2019, quando il botanico Andrea Bianchi, insieme a due esperti locali, Aloyce e Ruben Mwakisoma, stava conducendo un censimento delle foreste pluviali tropicali. Durante la loro esplorazione, hanno trovato un albero imponente, alto circa 40 metri, che si distingueva nettamente da qualsiasi altra specie conosciuta. La sua corteccia grigio chiaro con sfumature marroni, le radici robuste e torreggianti, le foglie di un marrone intenso e i fiori profumati rappresentano caratteristiche uniche che sfuggono a qualsiasi classificazione scientifica preesistente.

Caratteristiche Distintive di Tessmannia princeps
Attualmente, si ritiene che questo nuovo albero sempreverde appartenga al genere Tessmannia, che comprende circa una dozzina di altre specie native dell’Africa tropicale. Gli scienziati hanno notato che T. princeps si distingue facilmente dai suoi simili per la presenza di numerose foglioline, un carattere distintivo che contribuisce alla sua identificazione. Questa caratteristica non solo aiuta nella classificazione botanica, ma offre anche spunti importanti per la conservazione della biodiversità nella regione.

Bianchi et al., Phytotaxa, 2025
Popolazione e Habitat di Tessmannia princeps
Un’indagine più approfondita nelle aree circostanti ha rivelato l’esistenza di soli 100 esemplari maturi di T. princeps, con il più anziano che potrebbe superare i 2.000 anni, basandosi sull’analisi degli anelli di alberi caduti. Sebbene siano necessarie ulteriori datazioni al radiocarbonio per confermare questa stima, l’osservazione diretta degli alberi suggerisce che sono presenti da un tempo considerevole. Le radici di sostegno di questi alberi possono estendersi fino a 15 metri, raggiungendo il primo ramo nel canopeo, e svolgono un ruolo cruciale in un “ponte ecologico” che collega due foreste, risalenti a 30 milioni di anni, in Tanzania. Questo corridoio verde è fondamentale per la biodiversità locale e per la salute degli ecosistemi circostanti.
Minacce e Progetti di Conservazione
Questo corridoio verde è al centro di un progetto di restauro condotto da un’organizzazione privata, il cui obiettivo è proteggere i restanti frammenti di foresta dall’impatto umano, contribuendo al contempo a sollevare 5.500 villaggi dalla povertà. Tuttavia, senza un continuo impegno per il restauro, Bianchi e i suoi colleghi avvertono che la nuova specie potrebbe trovarsi immediatamente in pericolo a causa della perdita di habitat. Le stime indicano che rimangono solo circa 1.000 esemplari di T. princeps, la cui distribuzione è limitata a due valli adiacenti: la Riserva Forestale del Villaggio di Boma La Mzinga e la Riserva Forestale del Villaggio di Uluti. È fondamentale adottare misure di conservazione per garantire la sopravvivenza di questa specie unica.
Importanza degli Alberi di Vecchia Crescita
Gli autori della descrizione di questa nuova specie sottolineano come la storia ambientale della regione abbia probabilmente influito sul declino dell’habitat di T. princeps. Infatti, la maggior parte delle foreste montane circostanti è stata disboscata negli ultimi 120 anni. Gli alberi di vecchia crescita, come quelli di T. princeps, offrono una serie di servizi ecosistemici vitali, tra cui ombra, stoccaggio di carbonio e habitat per una varietà di piante e animali. Tuttavia, sono tra le specie più minacciate del nostro tempo. Non solo le foreste del pianeta stanno diminuendo, ma stanno anche invecchiando, un fenomeno che rappresenta una sfida significativa per la conservazione forestale e la scienza climatica. Nel 2018, il mondo ha perso quasi 4 milioni di ettari di foresta pluviale primordiale, un’area equivalente a quella del Belgio.
Il Futuro di Tessmannia princeps
Tessmannia princeps si erge fiera di fronte a queste avversità, ma resta da vedere se potrà essere protetta per altri tre millenni. Nel 2023, gli scienziati hanno previsto che il 75% delle specie vegetali non descritte è a rischio di estinzione. Sulla base delle attuali classificazioni, T. princeps soddisfa i criteri per essere considerata vulnerabile, rendendola una delle fortunate in un contesto di crescente minaccia. Lo studio che documenta questa scoperta è stato pubblicato sulla rivista Phytotaxa, contribuendo così a una maggiore consapevolezza riguardo alla biodiversità e alla necessità di proteggere le foreste pluviali. È essenziale continuare a monitorare e proteggere questa specie per garantire la sua sopravvivenza nel lungo termine.

Bianchi et al., Phytotaxa, 2025