Come l’Australia Riduce i Costi di Consulenza Pubblica

Strategie e iniziative per ottimizzare la spesa pubblica post-Covid

L’era post-Covid ha portato a un cambiamento radicale nella gestione della spesa pubblica a livello globale, con un focus particolare sulla riduzione dei costi associati ai consulenti. Questo fenomeno ha avuto ripercussioni in vari paesi, non solo in Francia, dove il “McKinsey-gate” ha innescato un’inchiesta del Senato, ma anche in nazioni come Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Nuova Zelanda, Germania e Sudafrica. L’Australia ha intrapreso misure decisive, ottenendo risparmi significativi nella spesa per consulenti e appaltatori. Analizziamo come il paese ha affrontato questa sfida e quali strategie ha implementato per ottimizzare le proprie risorse.

Risparmi significativi nella spesa pubblica

Per comprendere il contesto australiano, è utile risalire alle elezioni federali del 2018. In quel periodo, il governo di coalizione di destra si era concentrato sulla riduzione della spesa pubblica, attuando tagli ai posti di lavoro nel settore pubblico. Tuttavia, l’opposizione laburista ha sostenuto che tali misure avessero portato a un aumento dei costi legati all’uso di consulenti esterni. La questione è riemersa con forza durante le elezioni federali del 2022, quando il nuovo governo laburista ha promesso di risparmiare 3 miliardi di dollari australiani attraverso una revisione dell’uso di consulenti e manodopera esterna. A livello regionale, lo stato del New South Wales ha annunciato risparmi superiori al 55% sulle spese per consulenti per l’anno fiscale 2023-24, dimostrando l’efficacia delle politiche di contenimento dei costi.

Motivi per la riduzione dei costi di consulenza

L’esperienza australiana mette in luce diversi motivi che giustificano la necessità di ridurre i costi di consulenza e migliorare la governance. Questi motivi si riscontrano anche in altri contesti internazionali e possono essere riassunti nei seguenti punti:

  • Spese eccessive: L’aumento esponenziale della spesa pubblica per i consulenti ha sollevato preoccupazioni. In Australia, questa spesa è quasi triplicata negli ultimi decenni, raggiungendo 3,2 miliardi di dollari australiani per i servizi di consulenza gestionale nel 2022-23.
  • Svuotamento del servizio pubblico: L’uso crescente di consulenti ha portato a un preoccupante svuotamento delle competenze interne del servizio pubblico, creando una dipendenza che può compromettere l’efficacia del governo.
  • Mancanza di valutazione: Spesso, manca una valutazione adeguata sui risultati ottenuti dai consulenti, rendendo difficile misurare il valore reale dei servizi offerti.
  • Conflitti di interesse: La capacità dei consulenti di fornire consigli imparziali è stata messa in discussione a causa di conflitti di interesse, evidenziando la necessità di maggiore trasparenza nel settore.

Raccomandazioni per migliorare la governance

Con una dipendenza dalla consulenza superiore a quella di qualsiasi altro paese, l’Australia si è trovata di fronte a una sfida significativa. Un’inchiesta recente del Senato ha fornito raccomandazioni per migliorare il processo di appalto e la rendicontazione pubblica sui contratti di consulenza. È stata suggerita l’inclusione di un approccio per il trasferimento di conoscenze al servizio pubblico in ogni contratto di consulenza esterna. Tuttavia, queste misure potrebbero non essere sufficienti a ripristinare la capacità del servizio pubblico di far fronte ai significativi tagli alla spesa per consulenti e appaltatori.

Iniziative per la ricostruzione del servizio pubblico

Dal 2022, Canberra ha riallocato 8.700 ruoli precedentemente occupati da consulenti a funzionari pubblici in tutte le principali agenzie del servizio pubblico. Questa iniziativa è supportata dalla strategia della Commissione del Servizio Pubblico Australiano, che mira a sviluppare una forza lavoro flessibile, in grado di affrontare le sfide future, in particolare quelle legate alla digitalizzazione. Inoltre, nel New South Wales è stata istituita un’unità dedicata a promuovere l’acquisizione di competenze interne, riducendo così la dipendenza dai consulenti esterni.

Verso un futuro sostenibile

L’approccio dell’Australia rappresenta un impegno significativo per rinnovare il servizio pubblico, adottando una gestione delle risorse umane flessibile e pianificata. Questo è cruciale per garantire che i tagli ai budget per la consulenza possano essere sostenuti nel tempo. Tuttavia, è prematuro valutare se il rinnovamento della forza lavoro del servizio pubblico e la sua flessibilità saranno raggiunti con successo. Con l’attuale leader dell’opposizione che ha promesso di ridurre il personale pubblico in caso di vittoria alle prossime elezioni, i piani del governo laburista potrebbero rivelarsi di breve durata. È fondamentale monitorare l’evoluzione di queste politiche per garantire un servizio pubblico efficace e sostenibile nel lungo termine.