Scoperte Sottoterra: La Città Nascosta di Giza
Recenti ricerche hanno messo in discussione le convinzioni tradizionali riguardanti le famose piramidi d’Egitto, rivelando l’esistenza di una vasta città sotterranea sotto il complesso archeologico di Giza. I ricercatori, provenienti da prestigiose istituzioni come l’Università di Pisa e l’Università di Strathclyde, hanno utilizzato tecnologie avanzate di scansione, in particolare il Radar a Apertura Sintetica (SAR), per identificare cinque strutture interconnesse che giacciono sotto la superficie. Questa scoperta, parte del Khafre Project, ha acceso un acceso dibattito tra esperti del settore, sollevando interrogativi sulla reale storia e sulle modalità di costruzione di queste antiche meraviglie architettoniche. La possibilità di una città sotterranea potrebbe cambiare radicalmente la nostra comprensione della civiltà egizia e delle sue capacità ingegneristiche.
Reazioni della Comunità Scientifica
La reazione della comunità scientifica è stata immediata e variegata. Il dottor Zahi Hawass, ex ministro delle antichità egiziane e figura di spicco nel campo dell’egittologia, ha definito i risultati dello studio “completamente errati”, come riportato dal quotidiano The National. Nonostante le critiche, i ricercatori dissidenti Corrado Malanga e Filippo Biondi hanno manifestato l’intenzione di proseguire le loro indagini. Fonti attendibili suggeriscono che il governo egiziano potrebbe ostacolare l’accesso degli studiosi alle piramidi, in quanto tende a non supportare ricerche che contraddicono le narrazioni consolidate sul loro scopo. Questo scenario evidenzia le tensioni tra la ricerca scientifica e le istituzioni governative, creando un contesto complesso per la scoperta di nuove verità storiche.
Le Leggendarie Sale di Amenti
Malanga e Biondi, pur non avendo trovato evidenze di strutture sotterranee, affermano di aver scoperto le leggendarie Sale di Amenti, descritte nei miti antichi come un oltretomba o un regno mistico. Secondo The New York Post, queste sale includerebbero la mitica Sala degli Archivi, ritenuta custode di informazioni sugli antichi abitanti della regione. Gli scienziati coinvolti nello studio hanno analizzato le vibrazioni ambientali e le onde sismiche per identificare “micro-movimenti” che hanno permesso la creazione di una tomografia 3D del sottosuolo. Tuttavia, molti esperti esprimono scetticismo riguardo alla capacità dei loro metodi di penetrare la pietra a tali profondità, evidenziando la necessità di ulteriori ricerche e verifiche.
Strutture Sotterranee e Nuove Scoperte Archeologiche
Un recente report ha pubblicato grafica che illustra una struttura estesa per 6.500 piedi, un’area quasi doppia rispetto a quella della Torre Eiffel. Inoltre, i ricercatori hanno identificato otto grandi pozzi o condotti verticali, circondati da percorsi a spirale che scendono per oltre 2.000 piedi sotto la superficie. The National ha descritto questo complesso sotterraneo come un vasto sistema di camere inesplorate, passaggi e persino un grande vuoto collegato alla Grande Galleria della piramide. Queste nuove scoperte archeologiche potrebbero rivoluzionare la nostra comprensione della topografia sacra dell’antico Egitto, fornendo coordinate spaziali per strutture sotterranee finora sconosciute e inesplorate, come ha dichiarato Ciccolo al New York Post.
Controversie e Futuro della Ricerca Egittologica
Tuttavia, Hawass ha contestato l’affermazione secondo cui il radar sarebbe stato utilizzato all’interno della piramide, definendo le tecniche impiegate come non scientificamente approvate né validate. Gli egittologi, pertanto, invitano alla cautela riguardo a queste “scoperte sensazionali”, che non sono state sottoposte a revisione paritaria. Nonostante ciò, alcuni scienziati sostengono che le piramidi di Giza avessero una funzione che andava oltre quella di semplici tombe. Alcuni ipotizzano che la piramide potesse fungere da “gigantesca camera di risonanza” riempita d’acqua, utilizzata per scopi medicinali e religiosi. È importante notare che il team di Hawass ha riconosciuto che l’idea di camere sotterranee a Giza ha a lungo alimentato dibattiti, ma sostiene che non esistono prove concrete a sostegno di tali affermazioni. Resta da vedere se il mistero che avvolge le piramidi d’Egitto sarà mai completamente svelato, ma la ricerca continua a suscitare interesse e curiosità in tutto il mondo.