Studio Scientifico sul Terremoto in Iran
Un recente studio della Johns Hopkins University ha messo in discussione l’idea che un terremoto in Iran fosse il risultato di un test nucleare segreto. I ricercatori hanno confermato che l’evento era di origine naturale, attribuibile a processi tettonici. Le scoperte evidenziano i rischi della disinformazione in contesti geopolitici delicati, dove i dati scientifici possono essere fraintesi o manipolati.
La Disinformazione sui Test Nucleari
Il terremoto di magnitudo 4.5, avvenuto il 5 ottobre 2024, ha suscitato affermazioni infondate riguardo a un test nucleare segreto. Queste teorie, amplificate sui social media, sono emerse in un periodo di tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Lo studio pubblicato il 4 febbraio 2025 nella rivista Seismica evidenzia i pericoli di una cattiva interpretazione dei dati scientifici.
Origini Naturali del Terremoto
Il terremoto ha colpito una zona a circa 50 chilometri a sud-ovest di Semnan, in Iran. L’Iran è soggetto a frequenti eventi sismici a causa della sua posizione geologica. Il team di ricerca ha analizzato i segnali sismici, identificando chiaramente un’attività di origine naturale. I ricercatori hanno concluso che il terremoto si è originato lungo una faglia dolcemente inclinata, escludendo qualsiasi connessione con attività nucleari.
Differenze tra Test Nucleari e Terremoti
Le onde sismiche generate da un terremoto trasmettono informazioni cruciali. I test nucleari producono firme sismiche molto diverse, caratterizzate da esplosioni. L’Organizzazione del Trattato di Proibizione Completa dei Test Nucleari ha confermato che eventi simili si erano già verificati nella stessa area senza legami con attività nucleari.

La Rapida Diffusione della Disinformazione
Nonostante le evidenze scientifiche, le affermazioni riguardanti un presunto test nucleare hanno iniziato a circolare sui social media solo 17 minuti dopo l’evento. I primi tweet hanno frainteso i dati sismici, alimentando una spirale di disinformazione. La prima insinuazione riguardante un test nucleare è apparsa su Twitter 27 minuti dopo il terremoto.
Teorie del Complotto e Influenza Straniera
Le teorie del complotto hanno trovato terreno fertile, collegando il terremoto iraniano a un presunto evento sismico in Israele. Sebbene lo studio non abbia confermato la disinformazione deliberata, l’analisi ha rivelato un uso specializzato dei dati sismologici sui social media. Alcuni post provenivano da account associati a campagne di disinformazione sostenute dalla Russia.
L’Importanza di un Fact-Checking Rapido
I ricercatori hanno sottolineato la necessità di una maggiore collaborazione tra sismologi per garantire una rapida verifica dei fatti. Saman Karimi ha affermato che le agenzie scientifiche potrebbero emettere rapporti dettagliati per contrastare la disinformazione. Amplificare i contenuti provenienti da fonti scientifiche verificate potrebbe contribuire a ridurre la diffusione di narrazioni fuorvianti.
Riferimenti
- La propagazione delle onde sismiche, disinformazione e misinformation dal terremoto in Iran del 2024-10-05 M 4.5, Seismica, 4 febbraio 2025.
- DOI: 10.26443/seismica.v4i1.1512.
- Autori: Benjamin Fernando, Ross Maguire, Brianna Fernandez, Elizabeth Koenck, Göran Ekström, Tom Rivlin, Celeste Labedz.