Per 170 anni, gli scienziati si sono interrogati su Arthropleura, uno dei più grandi artropodi conosciuti, chiedendosi com’era fatto il suo capo. Questa creatura simile a un millepiedi visse tra 346 e 290 milioni di anni fa, popolando le foreste che sarebbero diventate Nord America ed Europa. In un’epoca di insetti giganti, Arthropleura spiccava per le sue dimensioni, raggiungendo fino a 2,6 metri di lunghezza, rendendolo il più grande artropode mai esistito. La sua fama lo ha reso protagonista di trasmissioni televisive, ma il mistero del suo cranio è rimasto irrisolto per lungo tempo.
Recentemente, alcuni fossili di giovani Arthropleura scoperti in Francia hanno finalmente svelato dettagli cruciali. Grazie alla microtomografia computerizzata a raggi X, gli scienziati hanno potuto esaminare in dettaglio le teste di questi insetti, rivelando caratteristiche sorprendenti. La testa di Arthropleura combinava elementi tipici dei millepiedi e dei centopiedi, con occhi composti su peduncoli, un tratto unico che sfida le categorie convenzionali.
Queste scoperte, sebbene sollevino nuove domande, potrebbero contribuire a comprendere meglio le relazioni evolutive tra i diversi gruppi di Miriapodi, a cui appartengono millepiedi e centopiedi. Tuttavia, rimangono molte incognite su Arthropleura: la sua dieta, il suo habitat e il suo tasso di crescita sono solo alcune delle incognite ancora irrisolte.
Lo studio dettagliato su Arthropleura è stato pubblicato su Science Advances, offrendo uno sguardo senza precedenti su questo enigmatico gigante del passato.
