Plutone: ecco come si è formata la macchia rossa

This NASA's photo of Pluto was made from four images from New Horizons' Long Range Reconnaissance Imager (LORRI) combined with color data from the Ralph instrument in this enhanced color global view released on July 24, 2015. The images, taken when the spacecraft was 280,000 miles (450,000 kilometers) away, show features as small as 1.4 miles (2.2 kilometers). REUTERS/NASA/JHUAPL/SwRI/Handout TPX IMAGES OF THE DAY FOR EDITORIAL USE ONLY. NOT FOR SALE FOR MARKETING OR ADVERTISING CAMPAIGNS. THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY. IT IS DISTRIBUTED, EXACTLY AS RECEIVED BY REUTERS, AS A SERVICE TO CLIENTS

Sarebbe stata una spaventosa collisione, con un grande corpo celeste, a generare la particolare macchia di colore rosso scuro, chiamata anche Cthulhu Regio che caratterizza Plutone. A rivelarlo è una ricerca giapponese pubblicata sulle pagine di Nature Astronomy. Secondo gli studiosi il grosso oggetto spaziale avrebbe generato, per le altissime temperature, delle pozzanghere di materiale organico. Lo studio si è basato su una serie di sperimenti durante i quali gli esperti hanno ricreato le condizioni che caratterizzavano Plutone subito dopo l’impatto.

Plutone: ecco come si è formata la macchia rossa

I ricercatori hanno Riscaldato ad una temperatura di oltre cinquanta gradi i composti organici osservando la reazione delle sostanza nella successiva fase di raffreddamento. Ebbene, al margine del processo, sono state osservate le stesse caratteristiche che compongono, ora, l’area della Cthulhu Regio. La simulazione, inoltre, ha dimostrato come un impatto del genere avrebbe potuto dare al pianeta l’inclinazione che oggi conosciamo oltre a generare, con i detriti prodotti, il satellite Caronte.