Tendenza meteo: inverno che continuerà a fare la voce grossa, è il turno delle tirreniche?

Modelli matematici estremamente interessanti sul medio termine: rischio gelo e neve anche sulle tirreniche e sul Triveneto

Da giorni vi abbiamo ragguagliato della possibilità di avere un nuovo prolungamento dell’ondata di gelo e neve che dai primissimi giorni di Gennaio sta attanagliando una buona parte di Italia, e alla luce degli ultimi aggiornamenti modellistici, sembrerebbe che questa possa diventare realtà. Entrambi i modelli matematici principali, l’inglese ECMWF Reading e l’americano GFS concordano sul fatto che siamo ben lontani dalla fine dell’Inverno con la I maiuscola, ed entrambi concordano sulla possibilità di almeno altre tre fasi fredde ben distinte. La prima è in atto ora, con la retrogressione gelida da Est causata da una reiterazione del freddo proveniente dai Balcani, e con nuove nevicate tra Molise, Puglia, Abruzzo, Marche, Basilicata e Calabria, ma anche sul Nord-Ovest, sulla Romagna e sul Nord della Toscana, con altre 48 ore di freddo diffuso. 

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Tendenza meteo: inverno che continuerà a fare la voce grossa, è il turno delle tirreniche? – GFS meteociel.fr

Nel frattempo, si fa strada la seconda fase fredda, che proverrà da Nord e sarà causata da un’interazione del freddo da Nord (di origine artica) e da Nord-Est (di origine scandinava). Tutto ciò si tradurrà in un’ondata con correnti gelide in quota (fino a -38°C a 500 hPa) e correnti fresche ma non gelide nei medi e bassi strati, dunque con colonna d’aria meno omotermica e decisamente più instabile. Infatti la seconda ondata fredda è preceduta da una perturbazione anche di forte intensità e sarà accompagnata da un fronte freddo ed un fronte occluso, con crollo della quota neve tra Liguria, Toscana, Lazio, Sardegna e Campania nella giornata di Venerdì 13 ed in quella di Sabato 14 Gennaio. In questo intervallo è ipotizzabile credere in qualche fiocco di neve, al termine delle precipitazioni, anche sulla città di Roma, ma anche su molte zone del Triveneto. 

La seconda ondata fredda sarà immediatamente seguita dalla terza, con il nocciolo gelido proveniente direttamente dalla Scandinavia ma con forte reiterazione del gelo anche in quota ed instabilità praticamente ovunque. Se ciò venisse confermato, si potrebbe formare un profondo minimo di bassa pressione sul Tirreno centrale, con nevicate anche abbondanti fino in pianura sul versante tirrenico, ma tutto questo è da confermare. Significativo il fatto che le correnti gelide potrebbero tenerci compagnia anche fino al 20 Gennaio. 

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