Freddo e maltempo in arrivo, crollo termico, gelate e neve a bassa quota

Arrivano freddo e maltempo sull'Italia, previsto crollo termico incredibile e il ritorno della neve fino a quote piuttosto basse e delle gelate

Freddo e maltempo, ecco lo scenario meteo che si appresta a vivere l’Italia. Freddo portato da una saccatura d’aria artica che dalla Scandinavia si riverserà verso sud, fin sul Mediterraneo, maltempo che verrà invece scatenato da un vortice di bassa pressione in formazione proprio sull’Italia. Previsti crollo termico e gelate e il ritorno della neve sui rilievi fino a bassa quota, molto probabilmente anche al di sotto dei 900-1000 metri sia sulle Alpi, sia sull’Appennino centrale. Nel corso delle prossime ore una blanda perturbazione proveniente dalla Spagna porterà un pò di nubi e qualche debole pioggia sulle regioni del Centro Nord, segnale inequivocabile dell’ormai inevitabile e atteso cedimento della cupola anticiclonica. Tra sabato e domenica le cose inizieranno a cambiare vistosamente; parte dell’aria fredda verrà richiamata verso sud e scatanerà la formazione di un vortice depressionario sul Centro Nord Italia.

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Freddo e maltempo in arrivo, crollo termico, gelate e neve a bassa quota, fonte netweather.tv

Vortice che scatenerà una fase di maltempo davvero molto intensa dapprima al Nord (domenica 24 Aprile), poi via via anche al Centro Sud (lunedì 25 Aprile), con forti piogge, temporali, venti intensi di Maestrale, Bora e Tramontana e il ritorno della neve fino a quote basse sui rilievi appenninici, in generale a partire dalla medio-alta collina. Sarà una fase questa caratterizzata da un crollo termico davvero incredibile, tant’è che rispetto ai giorni scorsi si perderanno anche 7-10°C. La sensazione di freddo sarà acuita dai forti venti settentrionali, che avranno anche il merito di scacciare le particelle inquinanti accumulate nel periodo recente. Il freddo si farà sentire con una certa importanza nella notte tra lunedì 25 e martedì 26, quando le temperature al Centro Nord potranno persino spingersi fin sulla soglia dello 0°C, specie tra valli e pianure interne, ove non sono da escludere diffuse e spesso estese gelate!

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